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(Fonte: tsundereslasher)

Tu non sei una persona cattiva, tu sei una persona buonissima a cui sono capitate cose cattive.
Sirius Black, Harry Potter; J.K. Rowling. (via gliocchivestitidirosso)

Wonderland 2012 / Vanity Fair 2013

(Fonte: lutipa)

ninfadora88:

smeraldocieco:

ninfadora88:

Facciamo l’amore.
E poi tu esci un attimo e torni con una vaschetta di gelato.

O con una pizza. O con del sushi. O con un hamburger. O gelato, pizza, sushi e hamburger insieme.
Forse preferisco il cibo all’amore?

Diciamo che “amore” e “cibo” insieme sono la perfezione.

castellodicristallo:

Sembrava che i loro sorrisi fossero coordinati,
Che i loro sguardi non potessero far altro che cercarsi,
Le loro mani intrecciarsi,
I cuori chiamarsi e
I pensieri confondersi.

Anonimo asked:
Hai una bellissima voce, nelle registrazioni trasmetti un mucchio di emozioni che non riesco a descrivere. Mi ha colpito moltissimo la registrazione "voglio morire", potresti mettermi il testo? Grazie infinite

conlaltamareaneglisguardi:

eccotelo:)

"Voglio morire."
ha fatto un respiro profondo, a buttare fuori il dolore, ogni dubbio, gli occhi stretti come a comprimere insieme tutta la forza per urlare.
E poi un sussurro, di tutta quella forza, quella vita, quel male, quel mondo, solo un sussurro.
“Voglio morire.”
Era seria questa volta.
Allora l’ho presa, come prenderei ognuno di voi, l’ho afferrata tra le mie braccia, per non farla scappare.
Ha gli occhi che traboccano in mille pezzi, le mani tremanti che afferrano le guance, la bocca che scalpita in mezzo alle dita così piccole.
E si stringe, si rannicchia e prova a fermare tutto, prova a consolarsi, ma non ce l’ha quella forza.
Non ce l’hai quella forza.
Ma tu pensa a tutto ció che non vedresti più, pensa al sole che ti rabbrividisce la pelle, alla forza del mare che ti si infila tra i piedi, ai fiori viola e fucsia che esplodono in un prato, alle corse mozzafiato, agli autobus che hai perso, a quelli che hai raggiunto.
pensa ai tuoi sogni, alle caramelle gommose, ai fazzoletti profumati, alle bugie dette ai tuoi.
tu pensa ai treni che partono e fanno quel rumore, quella musica lì, ai viaggi lunghi, alle nottate in bianco a ridere con i tuoi amici o a pensare alla ragazza che ami.
pensa ai sabato sera dove ti diverti, allo shopping, alle sorprese, alle rose bianche, a Zafon, alle feste, ai balli scatenati, ai tacchi che ti fanno male ai piedi, agli areoporti, alle sigarette, al rossetto che t’impiastriccia la faccia.
pensa ai cinema, ai giorni di scuola saltati, ai murales, al caffé caldo, ai crampi allo stomaco quando lo vedi, all’odore di colazione e mattina.
pensa all’alba e al tramonto, ai tatuaggi, alla musica sparata dentro le orecchie, ai complimenti inaspettati, ai giorni in cui nemmeno ti ricordi se è mattina o pomeriggio per quanto sei rincoglionito.
pensa agli abbracci che ti fanno sentire al sicuro, ai libri con il bel finale, a Buckowski, ai film tristi che ti fanno piangere, ai pianti nel bagno di scuola insieme alla tua migliore amica, alla tua canzone preferita.
pensa alle persone, così cattive, così superficiali, ma poi pensa a quelle due, tre, cinque, che sono diverse.
pensa ai tuoi genitori, a tua madre, a tuo padre, a tua nonna, a tuo fratello, che ti vogliono bene, che ti accettano per come sei, solo a volte non sanno dimostrarlo.
pensa alla vinavil sulle dita, a Lana del Rey, al pongo rosso e sporco, ai barattoloni di pennarelli giotto, alla Carcasi, alle risate con le bocche spalancate, alle passeggiate mano nella mano, alle noccioline, alla boccuccia a pesce, al freddo che ti fa arrossire il naso, alle dita congelate, alle labbra spaccate.
pensa a Parigi, a Roma, a Londra, a New York, a Praga e alle cittá che vuoi fotografare.
pensa ai biscotti al cioccolato, ai frullati che ti gelano la testa, a Baricco, ai letti morbidi su cui puoi saltare, al rumore della tastiera quando scrivi, ai marciapiedi di coriandoli, al latte caldo.
pensa alle stelle che proverai a contare, ai tuffi dagli scogli, ai piedi freddi sotto le coperte, al sole dopo giorni e giorni di pioggia, alla pizza margherita, a Briga, alle ferite che avrai e saprai guarire, alle soddisfazioni che otterrai, al tè caldo il pomeriggio, ai grattini sulla schiena.
pensa alle mani tra i capelli durante un bacio, al solletico, ai Coldplay, agli schioppi dei baci sulla pelle, ai bigliettini con il tuo migliore amico.
pensa alle lingue di gatto, alla gente mascherata, a Einaudi, ai baffi di cappuccino, all’arcobaleno dopo la pioggia, agli artisti che dipingono per strada, a quelli che cantano, a quelli che ballano.
pensa alle lettere scritte a mano, ai batticuori, alle onde forti che t’investono, alle tinte per capelli, all’odore di piscina, alle birre gelide, agli abbracci da dietro, a Nesli, alle corse in moto senza paura, alle musiche al pianoforte.
pensa ai faló, a Eminem, ai piercing, all’abbronzatura, alle guance rosse, ai maglioni larghi, al vento tra i capelli, alle mani fredde, alle storie estive, alle smorfie, alle foto buffe, ai concerti rock, al sesso o al fare l’amore con la persona che ami.
pensa allo sciroppo buono per la tosse, alle canzoni rap, a Rihanna, all’odore delle notti estive, alle fossette, ai brividi, ai pizzichi, al cioccolato, alle canzoni cantate con la chitarra.
pensa alla bellezza di un paio di occhi lucidi di chi sta per piangere che ricacciano indietro le lacrime e sorridono.
pensa che quegli occhi potrebbero essere i tuoi, pensa che quella forza potresti avercela tu.
ce l’hai tu.
e poi pensa alla risata di un bambino piccolo con un secchiello in testa che si crede il re del mondo, pensa a una bambina vestita da Cenerentola o da Mulan, con il rossetto rubato alla mamma e le scarpe troppo grandi che la fanno inciampare della sorella.
pensa ai sorrisi pieni, semplici, senza pensieri di questi due bambini e pensa che tu puoi ritornarci, puoi riuscirci.
pensa alla vita che hai ancora da vivere, alle emozioni che puoi ancora provare e non buttarle via.
questo mondo ha bisogno di te, questa vita, la tua vita, vale la pena di essere vissuta.
perché tu vali la pena di essere vissuto.
tu per come sei, come piangi, come sorridi, come ti asciughi le lacrime, come corri, come baci, come ti nascondi, come farai l’amore, come lotti, come abbracci, come consoli, come speri di riuscirci, come vivi.
pensa che la pace arriva dopo la guerra, pensa a vincerla questa guerra, contro il mondo, contro il dolore, contro te stesso.
pensa che ne sei in grado, sei in grado di vincere come tutti gli altri, non c’é qualcuno migliore di te.
tu sei così come sei e va bene, non devi superare nessuno, non devi metterti in competizione con nessuno.
tu sei così e va bene.
ti giuro che va bene.
ce la farai, ne sono sicura.